Negli ultimi anni, la trasformazione digitale ha ridefinito profondamente il modo in cui le persone vivono, lavorano e si relazionano. Il concetto di onlife, introdotto dal filosofo Luciano Floridi, descrive una realtà in cui i confini tra online e offline si intrecciano senza soluzione di continuità, moltiplicando gli spazi di relazione e informazione. Gli ambienti digitali ampliano le possibilità di interazione, ma presentano caratteristiche specifiche che li differenziano dalle relazioni in presenza, influenzando dinamiche comunicative, modalità di espressione emotiva e costruzione della fiducia.. Questa trasformazione ha avuto un impatto significativo anche sulla psicologia clinica, con la crescente diffusione del colloquio clinico online e la necessità di sviluppare nuove competenze per affrontarne le specificità.
Se da un lato la psicoterapia online offre maggiore accessibilità ai servizi psicologici, dall’altro solleva interrogativi complessi sulla qualità dell’intervento, sulla gestione della relazione terapeutica in un contesto digitale e sulle implicazioni etiche e giuridiche. Ad oggi, manca una formazione accademica strutturata che fornisca strumenti teorici e pratici per affrontare queste sfide con consapevolezza e rigore.